quello che sogni sono affari tuoi
…infatti: se ti svegli con un sogno impigliato nella memoria, e lo racconti a marito, figlio,amante, concubino, amica del cuore, insomma con chi condivide con te lo spazio del risveglio, ti appare evidente il suo disinteresse, vorrebbe sentirlo miracoloso e illuminante come lo senti tu, ma in realtà pensa ad altro. I sogni riguardano soltanto il sognatore ( inteso come colui che ha sognato, non come sinonimo di utopista e/o anima bella). Infatti: per attirare l’attenzione dell’interlocutore e poter condividere l’emozione, lo infili nel sogno. Tipo” C’era questo drago che mi buttava in faccia lingue di fuoco…e poi arrivi tu e lo spegni con uno schizzo di cocacola”. Lui ,per un attimo, si interessa, poi dice.”vado a fare un altro caffè e sparisce”. I sogni sono faccende intime, solipsistiche, non comunicabili. O ti paghi lo psicanalista. O ti apri un sito. wwwcavolimiei.it
Il mio caso.
Sta notte ho sognato.
Comperavo ad un banchetto due cornetti, li facevo riempire di marmellata, avevo in animo di portarli a casa prima che tutti( tutti chi? mio padre, mia madre, Nino Vento, con cui sono stata fidanzata dai 16 ai 23 anni) si svegliassero, come gesto carino. Avevo solo due euro.Pagavo, ma non ritiravo la merce, dicevo che l’avrei presa al ritorno. Mi accorgevo di non avere il telefonino nè altri soldi e dovevo andare dal parrucchiere allora decidevo di tornare a casa. Per tornare a casa dovevo passare per la scala interna di una casa popolare in disfacimento, già all’andata mi ero imbattuta nel doloroso spettacolo della miseria, salivo per una scala fetida e stretta…ad un certo punto vedevo che su ogni gradino c’era un neonato, erano moltissimi, bambini di pochi mesi, qualche bambino di un anno, chiedevo che accendessero la luce perchè avevo paura di pestarli. La luce si accendeva e conoscevo la mamma di tutti quei bambini. Era una ragazza. Mi diceva: ho 24 bambini, sì, sono tutti figli miei. No, non sono tutti qui, ne ho anche di più grandi. Il più grande dei miei figli ha un anno più di me. Io ho 17anni e lui ne ha 18.
Stupita dall’artimetica di quella vita gravida ( 24 figli in 17 anni!) di gravidanze, prendevo tra le braccia il bambino che mi piaceva di più e incominciavo a giocare con lui, gli toccavo i piedini, lo facevo ridere…si affacciava alla scala Mimmo ( mio attuale compagno) e mi invitava ad andare a ritirarare i cornetti e a muovermi, che dovevamo partire.
Il banco dei cornetti era già chiuso.
Era l’una dopo mezzogiorno. Troppo tardi.
Se nella “rete” si impiglia uno psicanalista ,si faccia avanti…



comicissima questa….ho sognato di camminare nella neve e mi sono messa alla ricerca del suo significato…stamattina l’ho raccontato a mamma, fratelli…..poi,come sempre, faccio una visita al suo sito ed ecco che appare “quello che sogni sono affari tuoi!!grazie mille….per la risata che mi ha suscitato, ne avevo davvero bisogno!
Hey Lidia… tutto a posto??
Ufffff… te l’ho ripetuto decine di volte, metti le etichette sui flaconi delle medicine: devi aver di nuovo scambiato il sonnifero con l’LSD!
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…a me il mio psicanalista diceva che il sogno serve a calmare il sonno. Infatti nel tuo sogno c’erano tutte le eprsone che ti hanno e a cui hai voluto bene!
Buona notte!
Accidenti a te Lidia, sei fantastica anche quando descrivi un delirio onirico!
L’ho rivissuto con te ed ho sognato anch’io: tutti vero, i sogni sono così!!
Brava, brava, brava.
Ho una teoria. Non sono una psicanalista, ma mi piace giocarci. Nei sogni, come in un’immensa macedonia, si riflettono parti di noi, avvenimenti del giorno, messaggi dell’inconscio collettivo ed anche, io penso, a volte contatti con altre realtà . Essenzialmente gli elementi di questo tuo sogno in particolare sono gli affetti e la preoccupazione di non fare in tempo o di essere fuori tempo massimo per occuparti di cose che come bambini sporchi hai un pò trascurato e che ora si trovano come accumulati in un sottoscala un pò buio in cui forse riuscirai a portare un pò di luce ed anche di piacere. E’ vero, i cornetti erano destinati ad altri. Tu hai pagato con gli ultimi due euro che ti rimanevano in tasca. Al ritorno il bar era chiuso. Non c’è, al momento, risposta al tuo sogno, ma se provi a far parlare le diverse parti che lo compongono, forse ci arrivi lo stesso. Io te lo auguro.
In realtà gli unici a poter interpretare i nostri sogni siamo noi stessi. Ma in un barlume direi che Mimmo dovrebbe cominciare a preoccuparsi.
Cara Lydia,
prova a giocare i numeri al lotto, hai visto mai…
cara lydia sono solo medico,non psichiatra.Sei sicura di non aver mangiato peperoni? una sola osservazione il sogno e’ solo l’atra faccia della realta’ ma e’ inteoccabile, nessuno puo’ interferire o impedire anche di raccontar balle
Ci sono spesso
forzature a credito
nel buon senso ..
in attesa della ragione.
La politica tutela
una moltitudine
con noiosi problemi
di vitto alloggio e affetto.
Il prof. Nietzsche
aveva problemi di transito intestinale.
Difficilmente
si può immaginare
un’assorbente
compreso negli indumenti
di una defunta.
Son pigri belli e obesi
gli Dei giapponesi.
Un cucchiaio
di pappa in bocca ..
e quello esplode!!
che sia giorno
va bene
ma tu amore mio
sei un’esagerazione.
Ci sono baci inflazionati
nelle imprecazioni
che non hanno niente
a che fare con i chiodi.
Sia lodato il facile profitto :
sempre sia lodato.
cosa sono i sogni? una dimensione parallela di noi stessi ma irraggiungibile? un riflesso inconscio delle nostre paure/sensazioni/vissuti? una capacità a volte molto criptata di ‘vedere’ un qualcosa che accade o accadrà anche solo dentro di noi?
io non lo so, non sono così erudita in materia. a volte vorrei approfondire, ma evito sempre di farlo.
tu parli di analista…ne avrei bisogno anch’io, ma per tutti gli incubi che faccio.ma in fono io non credo nella psicoanalisi…o almeno non del tutto. ci sono tante persone in gamba ma ci sono anche troppi ‘professionisti’ che ragionano solo per aver imparato attraverso ciò che qualcuno ha scritto prima di loro. il sogno è qualcosa di più complesso, e merita attenzione e attenta valutazione.
ci sono sogni che non significano nulla e anche se ci lasciano infastiditi sono solo tracce del momento e poi ci sono sogni che, al contrario, hanno una base che fa raccapriccio.
difficilmente sogno, anche in maniera disturbante. io faccio molto di più -fortunella!!!-,ho ‘imparato’ -si fa per dire- a convivere con incubi angosciosi e angoscianti, capaci di lasciarmi ‘disturbata’ per interi giorni. molto spesso -i miei amici lo sanno e te lo confermerebbero toccandosi le palle!!-, certi incubi si sono avverati. sono realmente accadute disgrazie che, col senno di poi, mi fanno vivere male tra le braccia di Morfeo.
ricorderai sicuramente la vicenda di Tommaso Onofri: bene, ricordi quanti giorni la polizia lo ha cercato invano?
mi svegliai dopo pochi giorni dal suo rapimento e dissi a mio marito:- ho sognato Tommasino. la polizia lo cerca ma io ho sognato che era morto. era sera, il piccolo era riverso a faccia in giù in una specie di bosco tra sterpaglie e fango. non gli vedevo il faccino, rivolto verso la terra, ma i suoi riccioli dorati. spero sia solo un incubo.
per parafrasare te e l’ascolto degli altri, mio marito rispose: -piantala di guardare CSI. ed ha continuato a bere il caffè. la sera del ritrovameto di quel piccolo, stavo facendo il bagno e sento mio marito che incessantemente bussa alla porta del bagno. lo scaravento dicendogli che se aveva bisogno poteva anche aspettare che mettessi l’accappatoio, no?
no!lui doveva parlarmi in quel momento. seccata aprii e me lo ritrovai pallido che mi guardava quasi con fare inquisitore.
-Avevi ragione! vieni a vedere la tv!- imperativo. non capivo, poi ho sentito la notizia e mi sono seduta. tutto era quasi corrispondente al dettaglio del mio incubo. non so perchè mi succede, non so se dire che questo è un dono o una maledizione, ma non èa prima volta. accade spesso anche per questioni mie, personali. troppo spesso il riscontro con la realtà va ben oltre il mio inquieto stato d’animo.
mio marito dice di esser scettico sull’argomento, ma adesso teme, e anch’io.
p.s. liberi tutti di credere al ‘mangiare pesante’ o altre cose del genere. sarebbe presuntuoso da parte nostra, però, credere che non ci sia un reale confine tra questo nostro mondo e qualcosa che non conosciamo.
i sogni…..certo che esistono e soprattutto servono , mai come a noi “vecchietti”
Stò pensando al fatto che io sono stato testimone vivente di un passaggio culturale ciclopico;a una cultura arcaica di epoca millenaria ricevuta fino a 12-15 anni ,mi sono trovato a vivere l’inevitabile trauma di un passaggio così repentino.
Beh , con un minimo di potere analitico , si legge nei miei sogni sempre questa cesura antropologica.
ciao lidia buon fine week
lidia cara, blocca con un bel copyright quel sogno. E’ un film bellissimo…
un saluto dalla Finlandia