se abitate a Roma
…e avete voglia di parlare di libri ( in questi tempi oscuri, in cui quasi ogni altro discorso inclina alla cupezza)o di ascoltare libri, vi segnalo: venerdì 23 gennaio, alla sera, alle 22,30, alla libreria Rinascita di Largo Agosta, sabato pomeriggio alle 18 e 30 alla libreria di via di Conca d’oro 336, domenica mattina da Bibli, libreria caffè ristorante, a via dei Fienaroli (trastevere) e domenica sera allo Stilnovo club, via sabotino 14 ( Prati) un appuntamento carino. Si chiama “teatro in libreria”. Si tratta di un gruppo di attori giovani e volontari (volenterosi? volontaristici?) che reciteranno una loro riduzione de “Le seduzioni dell’inverno”, il mio ultimo, anzi, oramai, penultimo ( mi sono arrivate le prime bozze de “la guerra dei figli”), romanzo.
Ci sarò sempre anch’io,naturalmente, a chiacchierare col pubblico, se il pubblico avrà voglia di chiacchierare d’amore, di seduzione, di donne che conducono il gioco, di uomini freddi che si sbrinano contro la loro volontà e potenza…cose così.
Io i ragazzi di Teatro in libreria non li ho mai visti all’opera. Ho conosciuto una di loro, Marzia, che mi sembra appassionata. E sveglia.
Quindi sono molto curiosa.



Peccato non abitare a Roma, purtroppo vivo a Genova, bellissima città , ma un pò “dormiente”.
Intriganti davvero le chiacchiere d’amore, per non parlare di uomini freddi (quanti ne conosco!!!) che si sbrinano contro la loro volontà e potenza.
Trovo questa definizione superlativa!
Buon lavoro!
ivana
io c’ero sabato sera. ho visto una lidia bella, solare, affettuosa, divertita, paziente e come sempre rivelatoria.
un piacere immenso.
Romani, come vi invidio!!!!
Io abito a Firenze: posso sperare cara Lidia, di vederti anch’ io “bella,solare,affettuosa” etc. etc., nella mia città e condividere un happening come quello romano?
Io ci spero e con me tanti tuoi affezionatissimi…..
un caro saluto
Gent.ma Signora,
ho avuto modo di conoscerla alla serata di domenica sera. Era la prima volta che partecipavo ad una evento come quello ed ero molto curioso. Ho ascoltato con attenzione il suo intervento, interessante, vivace e ricco di spunti come immagino sia il suo romanzo. Io però, ho un età nella quale si colgono anche le sfumature e perciò mi chiedo quanto, in una serata come quella, le sia stato necessario paragonare pubblicamente la giovane che l’ha presentata sul palco al personaggio dell’opera prima descritta pocanzi come un’arrivista priva di alcun talento, laddove non peggio. Personalmente l’ho trovata una sottolineatura inutile e di cattivo gusto.
Come anche di cattivo gusto ho trovato che abbandonasse il locale senza nemmeno salutare il pubblico intervenuto. Cordialmente, Paolo.
P.S.: devo comunque convenire con lei che trovare il suo blog non è stato affatto difficile.