Sorelle d’Italia: L’Italia s’è desta?
Ci si chiede, con qualche timore: voteranno le donne alle primarie? Le donne, che hanno avuto diritto di votare in ritardo rispetto agli uomini. Le donne, che hanno decretato il successo della Democrazia Cristiana nel primo dopoguerra perché in molte credevano in Dio e della sinistra nei primi anni settanta perché il femminismo dialogava con la sinistra (faticosamente) ma non certo con il centro. Voteranno alle primarie del Pd anche se non c’è una donna fra i candidati? Il messaggio è ben chiaro: il femminile di segretario, è “segretaria”: una che scrive sotto dettatura, prende gli appuntamenti, risponde al telefono: “Le passo il Capo”. Eppure voteranno. Presumubilmente voteranno Ignazio Marino, perché, candidato maschio per candidato maschio, almeno Marino si batterà perché le donne possano continuare a scegliere se diventare madri o no, con un legale intervento chiururgico oppure con la RU 486. Perchè possano diventare madri con l’aiuto della scienza. Perché la loro serenità non sia immolata sull’altarino occulto degli scambi di indulgenze con i padroni del “voto cattolico”. Perché l’onorevole Binetti si ricongiunga, finalmente, ai suoi. Che non sono “i nostri”. Se vincerà Marino e si scoprirà che la stragrande maggioranza dei suoi sostenitori appartiene al “secondo sesso” sarà un bel segnale. Per esempio che le donne contano. Di nuovo, come quando hanno scoperto, trent’anni fa, che potevano contare. Sarà una prova generale. Accordare gli strumenti, accordarsi, provare i tempi e i movimenti. In vista della sera della prima. Alle prossime elezioni politiche. Quando tutte le donne di sinistra, di centro e anche di destra, tutte le donne che si sono sentite offese, discriminate, ridotte alle deprimenti categorie di “ “scopabili” e “ non scopabili” si riverseranno sulle urne come un’ onda in piena e travolgeranno Silvio Berlusconi, liberando il nostro Paese. Avanti, Sorelle d’Italia!




E’ un invito ad andare a votare alle primarie del PD? Ancora? Eh no, carissima Lidia Ravera, non credo che questo PD meriti ancora attenzione. Correnti e sottocorrenti, Bassolino e tanti altri che dovevano già essere spariti dalla circolazione, un progetto politico inesistente, un’opposizione che fa passare lo scudo fiscale… continuo? E perché mai? Come donna di sinistra non mi sento più rappresentata da esponenti politici che non hanno una strategia per battere Berlusconi, che ci sta mettendo tutti fuori gioco! Hai voglia a cercar di resistere, non contiamo più nulla (purtroppo!).
Io andrò alle primarie!!! Checchè il PD meriti o non meriti attenzione ritengo sia un mio dovere di cittadina (e di femminista anti berlusconiana) eleggere il nuovo segretario. E’ vero, per ora ci sono solo candidati maschi, ma chissà… Se ponessimo più fiducia in questo progetto magari in un futuro (si spera) prossimo potremmo avere candidate donne, DONNE VERE, che hanno sogni, speranze e voglia di mettersi in gioco davvero. Io ci spero. Per questo andrò a votare il 25 ottobre.
Vivendo fuori dall’Italia, costretto a valutare quello che vi accade basandomi sui riporti dei media, mi trovo sull’orlo di una depressione grave. Per sperare, mi resta il mero calcolo grossolano, essendo troppo scoraggiato per farne uno con formule e tutto. Il risultato di una gestione maschile della Repubblica, dalle origini ad oggi, è da archiviare, secondo me, sullo scaffale con l’etichetta “porcherie”. E faremmo anche bene a chiamare un falegname per allungarlo, perché non abbiamo finito. Nel frattempo, abbiamo tenuto in cantina alcune migliaia di tonnellate di materia grigia inutilizzata (almeno ai fini di gestione della cosa pubblica): i cervelli di alcune generazioni intere di italiane. Considerando anche il fatto che, in tutte le università del paese, le ragazze stanno andando ad una velocità quasi doppia rispetto ai ragazzi, varrebbe credo la pena di abbassare i lavandini (con la nuova legge sulle case) e mandare Berlusconi e gli altri nani politici (quindi quasi tutti, a destra e a sinistra) a lavare i piatti, cedendo i palazzi di Roma ad una maggioranza femminile per 5 anni di prova, poi si vedrà. Mi piacerebbe anche che ci fosse almeno una donna, non un uomo, che le donne potessero votare ed eleggere a capo del PD. Ma mi piacerebbe anche che ci fosse qualcosa di più del PD. Scusa le pretese irrazionali: è la depressione.
mi spiace tanto per la Tua depressione ma devo anche dirTi che non saranno certo felici i Pulitori e le Pulitrici di piatti; i Tuoi giudizi di valore sono inaccettabili.
Non è un paese per vecchie
Upgrade per le pari opportunità: Against Italian sexism
Dal web rompiamo il silenzio sugli attacchi alle donne
http://www.petitiononline.com/nololite/petition.html
(scritto dalle Ricercatrici e Giornaliste hi-tech italiane)
Blog Vecchie Frab(R)utte: http://vecchiefarabrutte.blogspot.com/
Grazie,
Mirella Castigli
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Giornalista Pubblicista