Strasburgo e le multe record per l’italia

Lo Stato italiano è il membro dell’Unione Europea con la spesa più alta per i rimborsi ai cittadini dovuti a irregolarità del suo sistema giudiziario. Circa 120 milioni di euro se ne vanno ogni anno per far fronte ai risarcimenti, una somma che, per dare un’idea, è il doppio di quella pagata da tutti gli altri Stati membri presi complessivamente. Potremmo pensare che si tratti di una consolazione, ma non bisogna dimenticare che i soldi vengono attinti dalle tasse.

Si prenda ad esempio la lentezza dei processi, proverbiale in Italia. Un danno enorme per il progresso del nostro Paese e per noi cittadini, che viviamo come un incubo la prospettiva di dover avere a che fare con un tribunale. Dal momento che siamo in Europa, chi viene colpito dalle lungaggini della giustizia ha però la possibilità perlomeno di chiedere un indennizzo alla Corte europea per i diritti dell’uomo. Il Consiglio d’Europa aveva già stigmatizzato l’Italia per anni e anni come Paese col maggior numero di sentenze non eseguite – numero che ad oggi ammonta a 25 sentenze, col quale superiamo di gran lunga il secondo arrivato, la Turchia, che ha 1780 sentenze inevase – e ora ha ottenuto anche il record, negativo, delle multe.

Altre somme che hanno pesato sul record finale sono i 49 milioni per l’abbattimento dell’eco-mostro Punta Perotti e la mancata concessione delle frequenze ad Europa 7, altri 10 milioni.

Lo Stivale fa anche parte della lista dei 28 Paesi sorvegliati speciali del Comitato dei Ministri, organo direttivo del Consiglio d’Europa. A Strasburgo vogliono vederci chiaro su come e con quale velocità l’Italia sta affrontando i suoi mali secolari, come appunto la lentezza dei processi o la questione dei rifiuti in Campania. E altre richieste di indennizzo sono in arrivo…

Autore dell'articolo: admin

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