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tre stagioni…ventesimo romanzo?

Lidia Ravera | Rubriche, Lavori in corso | 3 Agosto 2007 | 1,336 letture

“la primavera” cade nel 1967, Emma ha 13 anni, sua sorella Maria 17. Maria scappa di casa. dalla Famiglia, dalla sessuofobia di sua madre, dall’impotenza di suo padre, che non è curioso del mondo, ma lo teme, e quindi si studia di disprezzarlo…il mondo, gli altri. “L’estate” incomincia nel 1977, Emma ha 23 anni. femminista, creativa, Maria …oddio, Maria…non si può ancora dire… E’ sempre “estate” nel 1989, l’estate finisce. Cadono i muri, le illusioni. Emma ha 35 anni.Ha una famiglia, diversa dalla sua. Fragile, sregolata, allegra, effimera. Maria vive lontano, nascosta. Poi succede una cosa tremenda, di quelle che succedono nella vita, dato che la vita è tremenda. E tutto si rimescola di nuovo. E’ “autunno” nel 2007. Emma ha 53 anni , la ossessione un desiderio improvviso di ordine, Riempie scaffali e archivia quaderni e elimina rapporti e ne chiosa altri e rinomina e riconverte. Sembra che abbia fretta di rassettare la sua vita…di ripensarla. Maria…

AGOSTO. State andando tutti in vacanza. Io sto sull’Isola dal primo di giugno, ci rimarrò fino alla fine di ottobre. Chiedetemi se sono in vacanza. No, non lo sono. Scrivo tutti i pomeriggi. Come l’umile impiegata di me stessa che sono sempre stata. Scrivo. E mentre scrivo guardo il mare davanti alla terrazza, davanti alla finestra se sono in casa. Vedo le barche i gommoni la gente che nuota…non molti, l’isola è ben protetta dalle folle. Penso: sono contenta di non essere in vacanza. la vacanza è una sfida. Riposarsi, divertirsi, essere felici. E se non ti riesce? Scrivere è un porto accogliente, una sicurezza, un rifugio…
Adesso la smettodi gingillarmi in rete e incomincio. Sono a pagina 50…e siamo ancora nel 1967…

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