Una manifestazione proprio bella
Ragazze e ragazzi: la maggioranza, finalmente. Ma perché la notizia provoca tutto questo stupore? E’ nell’ordine naturale delle cose umane che sia chi ha 20 anni a gridare più forte. Si respira urgenza di cambiare, in Piazza della Repubblica, già gremita molto prima della partenza di un corteo disordinato e vitale, come devono essere i cortei: bandiere, sciarpe, berretti e capelli viola. Che cos’è il viola? “Un superamento del rosso”. “ Il colore dell’autonomia”. “ Color protesta” . Mi rispondono liceali, universitari, ragazzi dei centri sociali. Uno mi mostra il suo cartello: “Facciamo Piazza Pulita”. E’ questa, la piazza pulita. Pulita dal peso di una politica ingabbiata nel gioco delle alleanze strategiche, dei silenzi opportunisti, degli slogan conformi al programma. Bandiere rosse ce n’è . E giovani ce ne sono anche dietro a quelle. Moltissimi. Il camion di Rifondazione Comunista manda la canzone de “ I cento passi”: i ragazzi gridano il nome di Peppino Impastato. E’ l’altro tema forte, oltre a “la fine del Mandato di Berlusconi”, che percorre la manifestazione: la lotta alla Mafia. C’è una stanchezza condivisa. Intergenerazionale. Trasversale. Siamo stanchi di giochi sporchi. Di collusioni segrete. Sono stanchi quelli che sono nati quando hanno ammazzato Falcone e Borsellino, siamo stanchi noi, che siamo nati lottando per un mondo migliore e stiamo invecchiando in un mondo peggiorato. Cartelli: “Apicella sona… e Spatuzza ha cantato”. “Incensurato? No, prescritto”. Un ragazzo coi capelli rasta si arrampica rapido come un gatto su un lampione alto sei metri, un gancio in una mano, un rotolo di stoffa sotto il braccio, arrivato in cima lo srotola. Arriva fino a terra, la scritta: “Il popò della libertà: la prescrizione non cancella l’odore”. Un camion porta in giro bambole di gomma a grandezza Velina. Un gruppo confluisce da una via laterale. Gli autoconvocati del web applaudono: “Sono quelli del pd, a titolo personale”. Gente del partito democratico ce n’è parecchia. Come sono in parecchi quelli dell’ Idv. Ma quelli hanno bandiere e gazebo, guardano e si fanno guardare, questi guardano soltanto. Per una volta non fa male. “Unitevi”, supplica don Gallo dal palco, “cessate ogni collaborazione con la compagnia di ventura”. Uno striscione: “Noi abbiamo le mani pulite. E voi?”. Il blogger Alessandro, dal palco, dice una cosa semplice e fondamentale. Dice che Berlusconi è un uomo del passato, uno che crede di poter soffocare la critica e l’informazione, di poter distorcere e bloccare la formazione , usando uno strumento del secolo scorso: la televisione. La piazza di ieri straripava di gente che la televisione la accende sempre meno, che si informa e si diverte e si forma sulla rete. E’ di questa gente, che deve aver paura. Non è gente in vendita. Non è gente che si può far fessa.E’ bello sentirsi parte di quella gente. Fra tanti giovani vestiti da giovani mi colpisce una pelliccia di visone selvaggio. Mi avvicino pensando ad una signora alla sua prima manifestazione. Avvisarla che ha sbagliato look? Si volta. E’ una ragazza, la faccia dipinta di viola. “L’ho fatto apposta: così domani non diranno che siamo dei poveracci”.



Quattro ore per raggiungere Roma.Una voglia crescente di mettere il mio corpo in piazza.La mia persona,le mie idee,la mia turbolenza.Sono partita anche per i miei figli che non possono partecipare.
Ho incontrato l’Italia.Quella dei miei sogni.Quella che parla con il cuore e la mente lucida.Anche quella che non resiste senza portarsi appesso la bandiera.
Modesto parere:fuori luogo sventolarle.Tutte,ognuna a modo suo,rappresentano un fallimento.
Rappresentano il fatto che nonostante loro - ciò che c’è dietro alle bandiere - siamo arrivati ad un punto di rigetto totale e il cambiamento,la forza,le energie,si cercano con altri mezzi.
La politica - tutta - non ha ancora dato risposte nè proposte per il dopo B.
La politica ha lasciato intatto il conflitto d’interessi.Non ha voluto occuparsene.
Nonostante le mie convinzioni cammino fianco a fianco con questa bella Italia.
Mi trovo anche accanto ad un ragazzo che sulla schiena tiene appeso il suo messaggio:”berlusconi mi hai tolto l’orgoglio di essere di destra”.
Preferisco non dover scegliere accanto a chi stare.Non creiamo ancora fazioni,gruppi nel gruppo.
Ascolto con profonda commozione Salvatore Borsellino,per me l’emblema di questo pomeriggio.
E,ancora una volta,ascolto quei due eterni ragazzi,Dario Fo e Franca Rame e mi sento sollevata.
Non mi sento sola.
Tutto in me canta. “Viva l’Italia” di De Gregori abita in me mentre godo di questo immenso museo a cielo aperto:Roma.
Trastevere e una accogliente signora di una piccola trattoria alleviano la fatica con un meraviglioso piatto del popolo.Sia perdonato il qualunquismo:sono italiana,poi finisco a tavola.
Posso ripartire.Quattro ore e raggiungo la mia casa.C’è da lavorare sodo,non perdiamoci di vista.
Il 12 dicembre, Lidia cara anzi carissima, saranno 40 anni da quel pomeriggio milanese che a noi, poco meno che trentenni, ci rubò la giovinezza. 40 anni per rincontrare sulla nostra strada un fiume di persone per bene in marcia verso una speranza. Ci accodiamo? sicuramente. Io sono fra poco un 67enne che ha voglia di vedere altri milioni di giovani in marcia, A loro devo dire solo grazie: “Sono in pensione ma vi ammiro, non posso permettermi di intrufolarmi nella vostra vita”. Devo solo sperare nel loro futuro e rammaricarmi di non essere stato capace, io e la mia generazione, di fare qualcosa di buono oltre a generare mostri…
Cara Lidia, non so neanche perchè ti scrivo ques’oggi, ho il cuore pieno di angoscia e rabbia !Cio’ che è successo ieri è inaudito, il nostro”caro ” presidente del consiglio con l’editto di Bonn, ha minacciato e umiliato il nostro paese !Dopo la meravigliosa manifestazione di Sabato 5 DICEMBRE,cui ho partecipato con il cuore gonfio di speranza,mi ritrovo impotente e rabbiosa ad elaborare sentimenti che non mi appartengono e che sorattutto non VOGLIO che alberghino nel mio animo.Sono stufa di ascoltare che “il popolo sovrano”ha scelto!come possiamo dimenticare che anche Hitler è stato scelto democraticamente?Questo pericoloso personaggio ci sta precipitosamente portando ad uno scontro che prima o poi ahimè coinvolgerà,temo, l’intero paese!Prima che ciò accada fermiamolo democraticamente,facciamogli capire che c’è una larghissima parte d’Italia che non accetta e mai accetterà derive da repubblica delle banane!Da donna e da italiana MI SENTO DI SOLLECITARE NOI TUTTI AD UNA FERMA E RESPONSABILE “RESISTENZA”!
Ho imparato a volerti bene
Lei è la stessa persona che dichiarò pubblicamente che gli elettori di Berlusconi sono peggiori di lui : ragionando così dovrei pensare che anche lei è peggiore dei politici della sinistra…… Dalle cose che scrive si vede che è una donna frustrata. Mi spiace per lei, auguri .
DAL BLOG DI PAOLO BARNARD che consiglio di visitare, a tutti ma soprattutto a persone supponenti e spocchiose come a me lei pare ..
” .. Non dovevamo permettere la nascita di Star alternative perennemente citate, adorate, ospitate in tv, inseguite nelle piazze fin al delirio da stadio, e detentori del ‘cosa si deve fare’, se non addirittura dell’organizzazione del nostro futuro. Semmai esse dovevano invece fungere da semplici individui che si mettevano a nostra disposizione unicamente come fonti. Semplici fonti, da consultare con sana distanza, da usare come si usa Google, ovvero pagine fra le tante di una enciclopedia che può esserci utile ma il cui ruolo doveva rimanere più modesto. A scintillare non dovevano essere i Grillo e i Travaglio, doveva essere ogni singola persona comune, per sé, in sé. Tutto ciò, in un rapporto sempre e solo orizzontale ..”.
Se Grillo e Travaglio scintillano e altri no è perchè hanno alcune marce in più. Anche Lidia Ravera scintilla da queste parti.
Bisogna avere il coraggio non solo di urlare il proprio dissenso, ma anche di riconoscere i propri limiti. Non è un caso che siamo entrambe qui, nel Blog di Lidia, non in un blog mio o suo, Signora Rita Spiaggiari, e che lei citi il Blog di Paolo Barnard che, a quanto lei riferisce, critica i blog altrui e al contempo ne apre uno suo. E, se si apre un blog, non è certo per rimanere nell’anonimato.
E, se avessimo (io non l’ho) un Blog nostro, molto probabilmente non sarebbe all’altezza dei Blog di Grillo, Travaglio, Ravera. E sa perchè? Perchè sia io che lei abbiamo qualche marcia in meno. Esprimere consensi o dissensi non basta per essere all’altezza anche di un Blog di tutto rispetto.
Bisogna avere autotstima, certo, ma con realismo e obiettività.
Non la conoscevo l’ho apprezzata a Tretis, seguuo programmi come ballarò, anno zero, exit ,n.d.p., ecc ho appeda dato massima solidarietà a Travaglio per quanto accaduto a anno zero, per quanto può contare solidarietà anche a lei contro le volgarità offensive nella puntata di Tetris.Ho un sogno….che qualcuno inizi a non partecipare a programmi quando agli stessi vengono invitati personaggi arroganti prepotenti e ineducati
cordialmente