una pagina di ordinaria follia
Un’ intera pagina del “Corriere della Sera”, la numero 19, sezione Cronache, è dedicata al rapporto che il nostro Paese ha instaurato con i Rom. “Bombe molotov in un campo nomadi della capitale: baracche lambite dalle fiamme, abitanti in fuga”, leggo, ed è il resoconto dell’ennesima scorribanda aggressiva della “peggio gioventù”, quella che per futili motivi (noia, razzismo da frustrati, testosterone senza meta) minaccia la vita di donne e bambini, distrugge roulotte, lascia divorare dal fuoco oggetti e provviste, vestiti e suppellettili domestiche. Erano a viso scoperto, hanno detto gli aggrediti, e gridavano insulti.
Sotto questa secca cronaca della vigliaccheria, con l’occhiello “Polemica”, si dà conto dei poco lusinghieri commenti che alcuni bagnanti italiani, in pieno coma estivo, ci hanno guadagnato all’estero. Titolo: “le foto della vergogna.” La copertina dell’ “Indipendent”, riprodotta sul Corsera, mostra un tizio che passeggia sul lungomare digitando il telefonino e un’ altra sotto l’ombrellone a balneare: mezzo metro più in là i corpi esanimi di due ragazzine annegate. Rom, naturalmente. Se fossero state le figlie di qualcuno che, come gli altri, stava per addentare la sua fetta di anguria, l’umore dei vacanzierati sarebbe stato ben diverso: la spiaggia della vergogna era vicino a Napoli…e lì le creature sono “piezz’e core”, no?.A rifinire la triste pagina 19, un colonnino evidenziato in azzurro , sotto l’occhiello “Maroni” ( uno dei più preoccupanti), ci rassicura : “Impronte solo a chi ha compiuto 14 anni”. Per i Rom “ minori di 14 anni, ma maggiori di 6, le impronte potranno essere acquisite solo ai fini del rilascio del permesso di soggiorno”. E perché? Perché un bambino di sette anni può ricevere il permesso di abitare nel nostro paese, solo se schedato? E un quattordicenne? Deve sentirsi trattato da criminale in quanto Rom? Certo che sì, così ci sono buone probabilità che lo diventi veramente.
Comunque, la direzione del quotidiano più stimato d’Italia, non ha voluto lasciarci con l’amaro in bocca, e ha inserito, a piè di pagina, due belle fotografie: una rassicurante e una buffa. Quella rassicurante è in bianco e nero, fu scattata nel 1958, e mostra la spiaggia di Trieste.Anche lì c’è un cadavere e ci sono dei bagnanti. L’affogato è un cinquantottenne, i bagnanti bivaccano mangiano e prendono il sole a due passi dalle sue spoglie mortali. Il sottotesto è in puro spirito bipartisan: vedete, siamo cinici e indifferenti anche con gli italiani e lo eravamo già 50 anni orsono. Quella buffa, invece, è a colori e ritrae un giovanottone dai lunghi e inanellati capelli biondi, una camicia rossa aperta sul petto, intento a divertirsi in discoteca fra un tot di fanciulle. Non ci sono cadaveri e quindi la gazzarra è innocente, ma la notizia che correda la fotografia, racconta, comunque, un crimine: il giovanottone ha rubato un taxi per portare in giro per Capri la sua banda. “Questa macchina è mia”, ha gridato al taxista che cercava di sventare il furto. Naturalmente il taxista non ha sporto denuncia, perché il suo taxi era una Fiat Marea. E il giovanottone era Lapo Elkan, che, pur nei fumi dell’ubriachezza e di chissà cos’altro, pur sbruffoneggiando con gli amici di una notte, non dimentica la casta a cui appartiene, la razza padrona. Divertente, vero? E, a proposito di divertimenti, leggo su “La Repubblica” che, a Milano, al Luna Park dell’idroscalo, per la modica somma di un euro, si può assistere alla riproduzione realistica della breve agonia di un condannato a morte, completa di sedia elettrica e effetti speciali naturalistici. “Pochi, pochissimi, resistono alla tentazione di assistere all’orrore”, scrive Franco Vanni, nell’articolo. E Francesco Merlo, nel commento, ci invita a non sputare “la solita vecchia bile reazionaria sui giovani d’oggi”, che accorrono numerosi, investono l’euro, ridono, filmano e sbattono il tutto sull’immancabile “You tube”, blob delle moderne corbellerie. Certo che no, caro Merlo, non sputeremo sui ragazzi, e neanche sul padrone del parco giochi. Che in un paese in cui la pena di morte è illegale sia legale esibirla in un baraccone, personalmente, mi sta benissimo. Purchè ci sia una didascalia, un disco, un messaggio registrato, una bella ragazza in calzoncini e top tricolore che approfitta del divertimento collettivo per dire che la pena di morte è barbarica e che, chi vuole, può apporre la sua firma a una apposita petizione, perché sia vietato comminarla anche negli Stati Uniti, in Cina e negli altri paesi in cui ancora si pratica. Perché la “Death penalty” è, in realtà, un omicidio di Stato.
(wwwlidiaravera.it)



In un microcosmo che chiamerò Nondove, provincia emiliana al confine con la Padania, mentre un bel gruppo di nostalgici festeggia in armi e costume le gesta di antenati Celti in realtà qui mai esistiti e li fa pure vincere contro i Romani lungo su una sponda di fiume che ancora nemmeno esisteva(la sponda; allora tutto era palude), passo un normale fine settimana estivo in un locale notturno dove si incrociano discorsi fra i quali chi è l’ amante di chi, cazzo quante tasse meglio trasferirsi in Brasile che là è il paradiso del tanga, meglio trasferirsi in Tailandia che là è un paradiso fiscale, meglio restare qui armarsi e pattugliare le strade che quei marocchini spacciatori, romeni stupratori e rom ladri e sporchi vanno fermati, con i loro bambini che entrano anche sotto le fessure delle porte chiuse e vanno bastonati da piccoli che da grandi tanto diventano uguali.E i napoletani immigrati qui, i meridionali, sono loro i basisti dei furti, insieme ai gestori del luna park itinerante che sono passati un ora fa a prendere qulche birra.E la discussione si accende; sembra un toto-forca.Chi è il colpevole dei mali del Paese e della provincia? Qualcuno dice i rom qualcun altro i neri, un ragazzo opta per il napoletano della casa di fronte, gli albanesi, i romeni, i rom romeni, tutti tranne le badanti e le romene da night club, perché servono ai nonnini e agli uomini con poca fortuna in amore e le badanti da night club, se esistono.Il resto a ferro e fuoco.Qualcuno alza il braccio destro, il titolare del bar si prepara, in chiusura a una notte di gurdia con rotweiller, i più ricchi installano sistemi d’ allarme che intercettano anche zanzare extracomunitarie portatrici di esotiche malattie, l’ elettricista del paese si arricchisce.
Mentre mi chiedo se tutto ciò che sento sia sogno o reltà guardo il barista, mio amico, calabro-pugliese cresciuto fra Libia Turchia e Balcani col luna park itinerante di famiglia e approdato qui dopo vent’ anni di fabbrica dieci ore al giorno come caporeparto in un azienda della limitrofa Padania.
Mi dice ridendo:-Vedi,abbiamo la fortuna di poter assistere a dicorsi del genere, di ordinaria follia, e renderci conto sempre, guardando certe persone quando parlano, di come non vogliamo diventare.E’ un buon esercizio per non lasciarsi andare all’ idiozia…..
p.s.
sembra assurda ma è una storia completamente vera.
Bella storia. Il punto è che noi abbiamo il blog e loro hanno le televisioni. Cosi come il silvio nazionale, rappresentante di entità ben maggiori di lui, ha fatto i denari ed il potere con la pubblicita, successivamente, per i medesimi motivi, plasma il “sentimento del tempo” nazionale. Forse sarà possibile invertire l’andazzo ma qualche dubbio mi viene.
Un forte abbraccio fabrizio
Vecchia ma sempre produttiva strategia dei regimi: dare uno o più nemici al popolo, così sa con chi prendersela. Ebrei, zingari, meridionali, testimoni di geova, negri…..impiegati pubblici, gay…
La cosa peggiore e che chi odia o discrimina non sa niente, non conosce e non vuole conoscere la cultura la storia le ragioni degli “altri”. SIamo messi bene ed ho il sospetto che siamo messi come sempre.
Comunque in totale gli zingari che caddero vittime del genocidio nazista furono 500.000, provenienti da undici paesi europei.
http://blogdiarturo.blogspot.com/
Rubrica ‘Il grillo parlante’. Articolo di Mario Giordano, pagina 30 Del numero 30 di A ancora in edicola.
Interessante pezzo, scritto con la lucidità di un buon giornalista che non si ferma alla bandiera politica di appartenenza e non ne fa una clava per colpire gli altri.
Questo è un ottimo modo per dare una notizia, perchè Giordano riflette e fa riflettere anche sulla NOSTA condizione di cittadini italiani.
Va bene, siamo fatti male, con più difetti grossi che virtù piccole, ma anche il diavolo ha diritto all’avvocato. Una foto ritrae un istante, non un ambiente. Qualcuno ha pur sottratto le bimbe al mare e le ha deposte e composte sulla spiaggia, e senz’altro è anche stil
Buon giorno.
Va bene, siamo fatti male, con più difetti grossi che virtù piccole, ma anche il diavolo ha diritto all’avvocato. Una foto ritrae un istante, non un ambiente. Qualcuno ha pur sottratto le bimbe al mare e le ha composte sulla spiaggia, e senz’altro è anche stata tentata la loro rianimazione. Forse il tizio col GSM era il centesimo che chiamava l’ambulanza. Forse coloro che ottusamente continuavano a grufolare nel loro panino lo facevano meccanicamente, prede della confusione mentale che ci cattura di fronte ad uno spettacolo superiore alla nostra capacità di reazione logica, come è la morte di bambini spiattellata sulla spiaggia senza preavviso. Forse l’Indipendent, come molta stampa inglese, non perde occasione di criticare aspramente l’Italia per attaccare indirettamente il suo governo, omettendo di considerare che l’Inghilterra non è la patria del calore umano e dell’amore per gli sconosciuti. Non voglio credere, malgrado le apparenze, che l’indifferenza fosse cosi’ totale e disumana come è stata descritta. Credo invece nell’imbecillità provata ed irreversibile di quello che ha rubato il taxi, avendo, anche se solo in linea teorica, pesanti responsabilità in un’azienda dalla quale dipendono decine di migliaia di famiglie. Spero che non gli facciano fare nulla, in ditta, e che azionisti e investitori stranieri non lo scambino per un vero dirigente, o il titolo fiat crollerebbe in pochi giorni. Credo sia di gusto squallido il baraccone all’idroscalo, anche se potrebbe trovare un impiego positivo, qualora usato come suggerisci. Ma chi l’ha ideato e chi lo guarda pensavano a qualcosa di molto più terra-terra.
Credo anche che Maroni, come il 99% dei nostri ministri, sia inadeguato alla carica e boccheggi nell’assolverla. Ora il governo, in uno slancio di coraggio, aspetterà il parere dell’Europa, prima di promulgare la legge sull’immigrazione in casa nostra, che entrerà quindi in vigore con la benedizione e l’apporto di civiltà di tutti i paesi che l’hanno fin qui criticata, compresi gli inglesi, che a casa loro hanno, verso i clandestini, regole che il “corriere” non ha mai biasimato anche se sono peggio delle nostre. La pagina di ordinaria follia puo’ stare in ciascun quotidiano di ciascun paese, questo credo, anche se non mi piace affatto.
Saluti rassegnati