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viva le regole del popolo viola!

Ravera | Lavori in corso | 28 Febbraio 2010 | 526 letture

La piazza non rigurgita popolo, lo contiene. Non si muore soffocati, ma il numero c’è. Rispetto al NoBday le facce giovani non sono più la maggioranza. C’è una persistenza del grigio che non sta male con il viola (cromaticamente), e che segnala gli irriducibili della democrazia: quelli che non mollano mai. Di personaggi politici ce n’è pochi, nonostante le adesioni . Ma appena ne arriva uno, te ne accorgi perché lì corrono i fotografi, le telecamere, i microfoni. “C’è la Bonino con Pannella!”, la notizia provoca una vertigine mediatica. La strana coppia (lei emaciata, lui col codino, ancora più massiccio per il confronto) è circondata da una evidente simpatia. Quando lei beve un bicchiere d’acqua serpeggia il sollievo. La pratica non-violenta di non bere e non mangiare per chiedere legalità piace al Popolo Viola. Un popolo fluttuante, difficile da etichettare,eppure rigido nel suo rapporto con “i politici”, come è rigida, infatti, la gestione del palco. Perfino io, invitata a commentare l’articolo 3 della Costituzione, sono stata, due giorni dopo, cancellata.Motivo: avevo accettato, nel frattempo, una candidatura. Naturalmente nella Lista Civica “Cittadini/e per Emma Bonino”, fuori, cioè, da qualsiasi partito o schieramento organizzato, insieme ad altri 35 esponenti della Società Civile. Però, per un mese, lavorerò a sostenere la candidata del centrosinistra . Lì per lì, lo confesso, ci sono rimasta male, ad essere infilata in una categoria cui non sono mai appartenuta e mai apparterrò (diventassi anche Consigliere, sarei una che lavora al governo regionale, non certo catapultata sul posto da qualche appartenenza politica). Poi ho pensato: è un buon segno, questa esclusione senza deroghe. E’ troppo vorace il ceto politico, soprattutto da quando perde consensi . Chi si mobilita per difendere la legalità in un Paese massacrato dai comportamenti criminosi della sua Classe Dirigente, deve conservare, a tutti i costi, la sua innocenza. Deve fare della generosità, dell’assenza di secondi fini e di rendite personali, forma e contenuto del suo discorso. Deve offrire ai cittadini stanchi di egoismo e di malaffare uno specchio in cui riflettere la propria tristezza, la propria paura,la propria voglia di reagire, la propria dignità. Resta il fatto che non è facile, far parte di quella nebulosa inafferrabile detta Società Civile. Decidi di dare una mano per salvare il Lazio dalla banda Storace-Polverini (“ Frangetta Nera”) e ti ritrovi nella Casta. Non sei più Viola? Qual’ è il comportamento virtuoso ? Stare sempre “fuori”? The answer, my friend,is blowing in the wind…

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