votare partiti, votare persone
L’avevo detto e l’ho fatto: spigolando fra le liste ho preferito, per le Europee, persone, non partiti. E’ capitato che fossero tutte e tre nella stessa lista. Non è un caso, d’accordo. Una donna e due uomini.
Non ce l’hanno fatta. Anche questo l’avevo messo nel conto. Ma i voti non sono “dispersi”, i voti raccontano un’ area di opinione. Il Pd ne terrà conto se, come fa pensare la bella affermazione di Debora F. ( giovane, femmina e mentalmente indipendente), avrà voglia di cambiare. Tutti i voti andati al centrosinistra e a sinistra del centro, fanno bene al Pd. Gli mostrano, come si dice, una possibile via da percorrere. Quindi non mi sento in colpa e non mi pento: non avevo preso una decisione fino al momento di entrare nella cabina numero 4, un delirio di incertezza che non mi aspettavo da me stessa, che mi ha un po’ sconvolta. Non mi riconoscevo più, ma come…la vecchia compagna ravera in crisi di smarrimento? Mi hanno convinta quei tre nomi, quelle tre persone, la loro storia, la loro coerenza, le cose che hanno fatto e detto nel corso degli anni. Sento che dobbiamo ricominciare a pensare piccolo, a guardarci in faccia, a fare domande,a fare attenzione ai dettagli. Lo sento…ma non riesco a trovare, per questa sensazione, un assetto razionale. Non la so tradurre nè spiegare. Qualcuno mi dà una mano?



mi sa che alle europee ho votato come te forse no,cmq ho deciso prima, ho preso questa decisione perchè in passato mi hanno chiesto di votare utile e allora ho votato per non consegnare il paese nelle mani di Berlusconi, poi il paese nelle mani del cavaliere ci è finito lo stesso. adesso il mio voto utile l’ ho rivoluto indietro e l’ho dato persone che mi sembravano in gamba e anche se il partito non ha superato lo sbarramento io la rivoterei. perchè il pd si arrabbi quando scopre che gli anziani sono stati presi in giro con le socialcard vuote e lo dica a chiare parole, perchè scenda in piazza a fianco degli operai della fiat di pomigliano , agli studenti universitari invece che preoccuparsi solo di quale università americane far frequentare ai propri pargoli, perchè parli di crisi invece che delle a vventure di lenzuola del nostro premier.smarrimento? no forse più rabbia, di quelle molto razionali
Libera
Stai barando cara Lidia.
Il tuo razionale credo sia andata in simbiosi con la passione.
Io ho votato PD forse tu no ma, a prescindere, credo la meta dove vorremmo arrivare sia la stessa.
Auguri
Domanda: perchè dovremmo darti una mano ché tanto, poi, mai interloquisci coi messaggi lasciati?
Tu in crisi di smarrimento?? E che devo dire io che non posso ancora votare…? Credo che il senso di impotenza sia peggiore dello smarrimento… Questo continuare a osservare le vicende politiche come un fiume che scorre è qualcosa di distruttivo per la nostra coscienza (o almeno, per la mia ci soffro) : le ultime elezioni hanno confermato (ancora una volta) la stupidità di questo popolo. O peggio, la sua ipocrisia. Che senso ha lottare, protestare, gridare se alla fine decidono solo in quel maledetto palazzo, senza chiedere a noi, poveri comuni mortali privi di potere, pensando ai loro dannati interessi privati?
No… tu non puoi avere il senso di smarrimento. Se ce l’hai tu che hai vissuto il periodo storico più intrinseco di ideali e di sogni come lo era il 68′, che speranza abbiamo noi giovani se anche i modelli intellettuali sono in crisi??
RIPIGLIATI!!!!
Credo che tu sia in buona compagnia, nel senso che si tratta di un’epidemia e non di una sindrome isolata. Lo smarrimento, secondo me, deriva dal constatare che le ideologie non hanno più rispondenza nella realtà , e, soprattutto, che sono diventate etichette appiccicate su contenitori vuoti. Ed era anche ora che cio’ accadesse, perché identificare tutto come escvlusivamente di destra o di sinistra è da tempo, per quanto sopra, fuori dal mondo reale. Esistono pero’ altri parametri: giusto e ingiusto, logico e non logico, etico e non, onesto e disonesto, eccetera. In questo senso, forse, si deve scendere nel “piccolo”, che è in realtà il dettaglio, non meno importante del “tutto”, perché quast’ultimo altro non è che un insieme di dettagli. Tra i dettalgi importanti ci sono le persone che compongono uno schieramento politico. Il tempo in cui erano i partiti a curare i dettagli (l’idoneità delle persone a farne parte ed a ricoprire delle cariche) se mai sono esistiti, oggi sono finiti, quindi tocca agli elettori farsi carico di questo vaglio, se possono. Per Camera e Senato, per esempio, non possono. Se quest’ottica ha qualche correttezza, è logico, quindi, che chi ha delle idee politiche ferme e radicate sia smarrito davanti ad un’urna elettorale: deve delegare potere a qualcosa che non esiste più. Ragionevolmente, allora, cerca tra le macerie un dettaglio, una persona, il che credo sia saggio ed inevitabile. Ecco,io me lo spiego cosi’, il mio smarrimento, ovviamente con tutti i benefici del dubbio di sbagliare.
Hai ragione. Pensare in piccolo. Guardarci in faccia. Credere nelle persone. Spero di non aver preso una cantonata.
Ero in Italia, a Roma, e quindi ho votato, Lidia cara. Mi ha aiutato FB perchè pochi giorni prima del voto mi è apparsa sullo schermo del computer una donna, immunologa, toscanaccia, giovane, lavora sulle malattie rare. Si sbatte dalla mattina alla sera. Il suo post diceva: posso parlare con i miei fratelli europei perchè conosco due lingue. Voglio mantenere i 2300 euro che guadagno al mese per cui tutto quello che avanza lo passo, mensilmente, alla ricerca. Starò fissa al PE per vedere cosa succede e fare qualcosa per il mio Paese insieme agli altri.
Bel programma, ho pensato e l’ho votata tranquillamente anche perchè non era del Pdl (non poteva esserlo). Non è stata eletta ma ha avuto tantissime preferenze. Era indipendente in un partito che è andato molto ma molto bene, Ed è una cosa, per me, straordinaria di queste elezioni europee. Nello schieramento avverso al signor lato B. una marea di persone ha scelto di votare per un nome o due o tre. Tanto è vero che a Parma città una signora del Pd ha battuto il candidato unico del Pdl, in Friuli c’è stato il trionfo della fanciulla Pd, a Catanzaro de Magistris ha avuto 18 mila preferenze battendo anche lui il Pdl.
Nello schieramento avverso, lo diceva ieri ad Annozero una disperata ragazza del grupp di fanciulle che aveva fatto la stagista con Brunetta per prepararsi a diventare parlamentare, nello schieramento avverso dicevo tutti hanno votto solo il capo, Le preferenze loro non le hanno date. Per paura di sbagliare a scrivere (magari non sono così pratici con la penna) e perchè tanto poi ci pensa il capo. Certo la differenza è sostanziale e importante: da quella parte ci pensa lui, l’ineffabile. Eletto in tutti i collegi, nei posti immediatamente successivi ci sono tutti i suoi amici e le sue amichette. Oplà è il gioco è fatto. Ghe pense mì!
E invece è bene cominciare a cercare le persone con il lanternino come faceva quel caro Diogene. Ma si trovano eccome. Sono loro la speranza concreta per una condivisione di politica nuova, Mandiamo al mare chi ama la barca a vela e all’estero chi ha il mito del new deal, dei Kennedy e di Obama. Mandiamo a riposare tutti quelli che hanno 4-5-6 legislature alle spalle, che hanno assicurata la vecchiaia. Che scrivano i libri che nessuno legge e lascino il posto ai giovani. Nessuno è indispensabile e i danni che hanno fatto loro, i nuovi, certamente non potranno farli. I nuovi che verranno. Un bello scossone e via. Tre anni di tempo e poi ce la possiamo fare tutti insieme senza stare a guardare se la mia posizione è perfettamente aderente alla tua e se non è, sul punto abcd, diversamente simile, Uniti, si diceva una volta, si vince. Eppure si continua a dividerci e a perdere.
dimenticavo: ora nel Pd ci si pone il dilemma se allearsi con Casini o con Di Pietro. E’ il nuovo che avanza. A te, Lidia cara, che ti avanza?
semplicemente siamo in una fase di transizione. la vecchia politica perde colpi, in America e`arrivato Obama, e ora si sente finalmente voglia di nuovo. Siamo ancora agli albori ma presto questa sensazione sara`nazionale e forse tutti ci vedremo un po`piu`chiaro. Ciao.
Non avevo mai votato PD, neppure nelle sue precedenti vite.
Quest’anno l’ho votato due volte: alle regionali in Sardegna e alle Europee.
Ho votato due persone (alle europee due donna) alle quli ho voluto dare fiducia ma con lo stomaco contratto per ciò che il Pd è.
Oggi lo stomaco è contratto più che mai e come se non bastasse, mi sento pure in colpa.
Il PD non merita nessuna indulgenza, e l’ultima goccia (la binetti che non rinuncia all’immunità parlamentare) ha fatto traboccare l’invaso (il vaso sarebbe troppo piccolo).
Condivido l’idea di chi afferma che la sinistra si debba unire. Questa è una sacrosanta verità ma credo sia ancora più importante unirsi su un qualcosa… lo vogliamo chiamare progetto? Valori? Programma? O tutti e tre?
Il PD disattende puntualmente tutte le mie aspettative, anche quelle più elementari; non potrà mai essere il mio partito. Neppure quelle poche donne che apprezzo del PD riescono a lenire il dolore provocato da questa politica cialtrona, bigotta e corrotta del nostro paese.
Pensa un po’, dopo 35 anni ho restituito la tessera della CGIL. Per assenza prolungata e ingiustificata. Non si vedono mai nei posti di lavoro; i lavoratori abbandonati a se stessi spesso vittime di mobbing. discriminazioni di genere, mancati riconoscimenti e il sindacato non c’è mai. Alla fine era solo un’adesione burocratica: paghi la tessera, fai sciopero ogni tanto, ricevi i comunicati via mail.
Che squallore.
Dopo aver meditato a lungo ho restituito la tessera pensando o forse sperando che qualcuno sarebbe venuto per discuterne. E’ passato un anno, non ho visto nessuno, nessuno mi ha chiesto perchè (forse lo sanno). La CGIL non riesce a tamponare l’emorragia eppure i delegati sindacali continuano ad andare distacco aumentando sempre più quella insanabile distanza con chi tutti i giorni subisce il ricatto di imprenditori sempre più spregiudicati.
Che dire? Ha fatto bene il PD a togliere la parola “sinistra”! Ha fatto bene, è’ più coerente non con la sua Storia ma con il suo presente, con i suoi “inciuci”.
Non gli appartiene più la parola e non solo.
Riprendiamocela. Riprendiamoci ciò che ci appartiene e ripartiamo con tutta la passione di cui siamo capaci.
Un caro saluto
e domani che si vota?
eh, che si vota??
Io sono ancora qui, in internet, a cercare di capire e a trovare un’illuminazione.
Qui a Firenze,per il ballottaggio alle comunali, per non far passare Galli, mi devo turare il naso e votare Matteo Renzi che il PD sbandiera come uomo di sinistra, ma che proviene da tutt’altro fronte.
Al primo turno, ho deciso di votare le persone,a anche se quella che avevo scelto, la mia ginecologa che da anni si batte in consiglio comunale per tante battaglie civili e laiche(funerali civili, inseminazione assistita,testamento biologico e tanto altro),era nelle liste del PD, beh,conoscendola da 20 anni e apprezzandola sia professionalmente che umanamente, il voto a lei l’ho dato .
L’ho dato,anche se col cuore stretto, per aver tradito la mia anima di Rifondarola quale è sempre stata- ma d’altra parte dov’è finita anche Rifondazione, i comunisti italiani, etc etc?
In queste elezioni amministrative, le liste della sinistra “radicale” si sono spalmate su quattro fronti, qualcuno da solo e qualcun altro al servizio di gente come Valdo Spini, ciclato e riciclato, ed io mi sono sentita orfana e tradita.
Possibile, che nemmeno più tra di noi ci si riesca ad unirci e trovare una partenza che ci faccia veramente guardare al domani , ed alzare la testa in questo paese di ….?
Non so più nemmeno quali siano le sfumature che ci dividono e chi sta più a sinistra di chi.
Sono avvilitissima, ma nonostante tutto domattina andrò lo stesso a votare per il ballottaggio, per non consegnare anche la mia città , nelle mani di questi balordi….
Che tristezza!!!
hasta la victoria siempre!!!!
Quando Veltroni decise di “andare da solo” intesi che tutto il Suo appartenere alla classe dirigente del partito era assolutamente inutile, tutti i dati, l’esperienza, la lucidità erano vanificate da un lampo di notte.
Noi siamo differenti Tutti e Tutti avremmo motivi seri da enumerare, da nominare, da sostenere per le nostre posizioni ma quando da un desiderata si passa al voto allora è assolutamente necessario essere uniti, Uniti poi vedremo. Per questo errore fatale che le sinistre estreme hanno aiutato a compire noi adesso abbiamo data una maggioranza di cento individui a questo Innominabile centro destra. Se fossimo stati uniti se l’ulivo non fosse stato minato alla base dalle sue componenti suicide e dalle decisioni del capetto veltroni adesso, dicevo avremmo una differenza di voti spendibile Loro Non Vincerebbero sempre con La piu RETRIVA DELLE ARGOMENTAZIONI. Prima di tutto UNITI .. prima di tutto ….