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zapping adieu

Lidia Ravera | Lavori in corso | 15 Aprile 2007 | 6,742 letture

Ho resistito tre, forse quattro mesi, come “opinionista” di zapping, trasmissione radiofonica, radio uno, dalle 19,30 alle 21. Mi aveva invitata con ruvido garbo, il dottor Forbice: serve una voce femminile, eccetera eccetera. Ho pensato: devo farlo. Anche se è faticosetto (e a titolo gratuito): un’ora e mezza attaccata al telefono in diretta. L’orecchio che bolle. Mezza giornata a leggere i giornali, commentare le telefonate degli ascoltatori, senza sapere di che cosa parleranno, nè, tanto meno, che cosa diranno. Ho pensato: devo farlo perchè la trasmissione la ascoltano in molti. Perchè è un occasione per entrare in contatto con persone che la pensano diversamente da te( visto che gli ascoltatori o la pensano come il conduttore e gli opinionisti- quasi tutti meno me- vengono maltrattati), comodo comunicare soltanto con i simpatici lettori dell’Unità… misurati col vasto mondo, prova a dirla a zapping, qualcosa di sinistra… Insomma: mi son convinta che andava accettata, la proposta.Mannaggia alla militanza… quando si dice che ti hanno rovinata da piccola. Insomma, incomincio. Vado avanti. Resisto.

Venerdì 13, ho perso la pazienza. Gli argomenti erano i cinesi di Milano e Gino Strada e Emergency…il sequestro d Hanefi…Karzai e Mastrogiacomo e D’Alema…le telefonate erano terribili…poi una signorina di Padova ha provato a dire che su internet c’era una informazione più libera , che ai telegiornali…Il dottor Forbice l’ha aggredita, le ha dato della stupida, ha detto che Internet smercia balle eccetera…Io ho rilevato l’aggressione, il signor Caputo (?) de Il giornale ha detto, in sostanza, che anch’io era una povera deficiente, che non dovevo permettermi di criticare Forbici…e …ho dato forfait. Mi sono dimessa e la mia onorata carriera di “Opinionistessa” è terminata. Meglio così.

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